Home

Il Corso di Dottorato in «Politica, Cultura e Sviluppo», che sviluppa ed integra precedenti esperienze di scuole dottorali del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, si basa sull’idea che uno studio accurato dei fenomeni sociali non possa svilupparsi che in forma interdisciplinare, pur mantenendo, in ciascuno degli ambiti di ricerca, le specificità e le metodologie proprie dei singoli settori. Il nuovo progetto formativo si propone di seguire lo stesso modello, già sperimentato con successo negli anni di lavoro precedenti, con l’aggiunta di ulteriori prospettive, che possono beneficiare delle competenze esistenti e al tempo stesso fornire a queste ultime importanti contributi aggiuntivi di interazione e di comparazione.

Le parole “Politica” e “Cultura” indicano ambiti di studio estremamente ampi: rispetto a tali ambiti, la terza parola chiave del Dottorato, “Sviluppo”, funge da selettore delle rilevanze affrontate. La formazione dei Dottorandi avrà come scopo principale quello di costruire le competenze necessarie per lo studio dei processi di sviluppo sociali, politici, culturali, comunicativi, economici e giuridici nelle loro interdipendenze, in aree di volta specifiche ma sempre avendo come riferimento il contesto globale. Particolare attenzione sarà prestata alle peculiarità linguistiche che si sviluppano all’interno di tali processi. L’integrazione fra le diverse prospettive non pregiudicherà l’integrità delle singole discipline, ma permetterà di ampliare l’orizzonte della ricerca oltre quelli che sono i limiti convenzionali dei settori disciplinari.

Il progetto formativo propone per il primo anno una formazione di base sulle metodologie – sia qualitative che quantitative – delle singole materie. Include altresì cicli di seminari su concetti generali largamente condivisi nelle scienze sociali, per dotare i dottorandi di un «lessico di base» e di competenze critiche indispensabili nel comune lavoro di ricerca. Già a partire dal primo anno, e poi con ulteriore incremento dal secondo, la formazione di base sarà affiancata da lezioni e seminari tematici, nel corso dei quali i Dottorandi potranno sperimentare le possibili applicazioni dei vari metodi alle loro ricerche. Tutte le attività saranno valutate secondo un rigoroso sistema di crediti formativi, da attribuirsi in base al numero delle ore di impegno e al superamento di valutazioni parziali e finali.

Vista la sua impostazione, il Corso di Dottorato si presta in maniera naturale all’uso dell’analisi comparativa. Il Corso cercherà dunque di stimolare, in ogni modo possibile, la comparazione fra aree geografiche e/o tematiche concettuali. L’obbligatorio periodo di studio all’estero dovrà essere progettato in funzione di tale prospettiva. La combinazione dei due assi portanti del progetto formativo – interdisciplinarità e comparazione – si colloca in una linea di ricerca ormai consolidata a livello europeo, ma con scarsi equivalenti in Italia, che qui si intende sviluppare con una specifica – ma non esclusiva – attenzione alla realtà euro-mediterranea.
        
La localizzazione delle tematiche di ricerca non esclude, ma al contrario stimola la dimensione internazionale degli studi. Tale è il senso dei rapporti che già le scuole dottorali precedenti del Dipartimento avevano avviato con numerose istituzioni internazionali in Europa, nell’America latina, in Africa e in Asia. È intenzione del nuovo Corso di Dottorato non soltanto confermare, ma, anche, ampliare questo genere di collaborazioni, per consentire ai Dottorandi il più completo accesso alle reti di ricerca internazionali e l’inserimento del proprio lavoro nel vivo del dibattito scientifico globale.